Douglas Adams, pungente e umoristico autore britannico, nella sua opera postuma, Il Salmone del dubbio, scrive:
“Ho trovato tre regole che descrivono le nostre reazioni alla tecnologia:
1. Qualunque cosa esista nel mondo quando nasciamo, ci pare normale e usuale e riteniamo che faccia per natura parte del funzionamento dell’universo.
2. Qualunque cosa sia stata inventata nel ventennio intercorso tra i nostri quindici e i nostri trentacinque anni è nuova ed entusiasmante e rivoluzionaria e forse rappresenta un campo in cui possiamo far carriera.
3. Qualunque cosa sia stata inventata dopo che abbiamo compiuto trentacinque anni va contro l’ordine naturale delle cose.”
Fino a dichiarare:
“Siamo infognati con la tecnologia, quando in realtà avremmo solo bisogno di cose che funzionassero. Come si riconosce se un oggetto è ancora e sempre tecnologia e non una cosa che funziona? Il fatto che sia accompagnato da un manuale di istruzioni rappresenta, credo, un buon indizio.”
Il Bit dell'Avvenire
