Su Repubblica.it due articoli. Uno cje parla dell’appello di Confalonieri «perché “prenda a cuore” la protezione dei contenuti diffusi via internet». Confalonieri ha detto che «internet si avvale di una parola magica che è free. Se i vari Youtube o Google non riconoscono il valore delle proprietà intellettuali, non si può investire. Noi investiamo la metà di quello che ricaviamo in prodotti e contenuti. Se altri approfittano di questi contenuti che vengono mandati in rete da privati, soprattutto giovani, non ci sarà futuro per chi di mestiere fa contenuti”. “Serve dunque - ha concluso - molta attenzione da parte dei regolatori, del governo. Devono prendere a cuore questo problema».
L’altro articolo, invece, parla di come il web sia sovrastando qualsiasi altro mezzo di comunicazione, soprattutto attraverso i social network. Ecco l’articolo
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